Novità dichiarazione redditi 2026

Sul piano operativo, il calendario della stagione dichiarativa 2026 è già scandito con chiarezza. Il 730 precompilato è consultabile dal 30 aprile 2026, può essere modificato e inviato dal 14 maggio. La scadenza del modello 730 è fissato come ogni anno al 30 settembre 2026. Il modello Redditi Persone fisiche (il precompilato, invece, è disponibile dal 20 maggio) è inviabile dal 27 maggio e presentabile fino al 2 novembre 2026. Lo slittamento del Redditi PF è collegato al nuovo termine del 30 aprile per l’invio delle Certificazioni uniche di lavoro autonomo, che alimentano la precompilata

 

 

730 senza sostituto d’imposta e modello Redditi PF

Se dalla dichiarazione emerge un debito, le scadenze indicate dall’Agenzia sono queste:

  • 30 giugno 2026: termine per il versamento del saldo e del primo acconto
  • 30 luglio 2026: termine per pagare saldo e primo acconto con maggiorazione dello 0,40%
  • 30 novembre 2026: termine per il versamento del secondo o unico acconto

Contribuenti ISA, forfetari e regime di vantaggio

Per questi soggetti il calendario ufficiale riporta:

  • 20 luglio 2026: termine per il saldo e primo acconto senza maggiorazione Fonte
  • 20 agosto 2026: termine per il pagamento con maggiorazione dello 0,80%

Se presenti il 730 con sostituto d’imposta

In questo caso, in linea generale, il pagamento non avviene con F24 “manuale” da parte tua: il conguaglio viene effettuato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico che provvede a prelevarti dalla tua busta paga le tasse da versare il mese successivo alla presentazione della dichiarazione o il secondo mese.

 

730 con sostituto d’imposta

il rimborso arriva:

  • dal datore di lavoro in busta paga
  • oppure dall’ente pensionistico sulla pensione

Dalle istruzioni del modello 730/2026 risulta inoltre che il conguaglio viene effettuato:

  • dal mese di luglio
  • agosto o settembre per i pensionati

se presenti la dichiarazione nei mesi precedenti, naturalmente se la presenti nei mesi a seguire, i rimborsi slitteranno tutti

B) 730 senza sostituto d’imposta

Se presenti il 730 senza sostituto, il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate e comunque non prima della fine dicembre 2026. Qui non ci sono termini specifici nella quale lo stato si impegna a rimborsarti. Inoltre nel caso di rimborsi oltre i 4000 le tempistiche possono essere più lunghe

C) Modello REDDITI PF

Qui i tempi sono ancora più incerti in quanto questo modello prevede dei controlli a prescindere diversamente dai 730

 

Diventa definitiva la tabella delle aliquote progressive 
  • 23% per redditi fino a € 28.000
  • 35% per la fascia tra € 28.001 e €50.000 
  • 43% oltre i € 50.000
  • sale a 1.955 euro  la detrazione per chi ha redditi da lavoro fino a € 15.000, questo significa che fino a € 8.600,00 non si pagano imposte; oltre questa quota si comincia a pagare secondo le aliquote di cui sopra
  • viene confermato il taglio del cuneo fiscale con modalità diverse a seconda della fascia di reddito fino a € 40.000

Familiari a Carico: Limite dei 30 Anni

Decade la detrazione per i figli che hanno compiuto 30 anni entro il 31 dicembre 2025, indipendentemente dal loro reddito
L’unica deroga riguarda i figli con disabilità certificata (Legge 104/92), per i quali la detrazione spetta senza limiti di età
Per i figli sotto i 21 anni, la detrazione IRPEF è sostituita dall’Assegno Unico, ma vanno indicati per recuperare eventuali costi da spese sostenute per loro (mediche, sportive, ecc.)
Restrizioni per gli “Altri Familiari”
Il perimetro dei familiari a carico  si restringe: dal 730/2026 la detrazione spetta solo per gli ascendenti conviventi (genitori o nonni), vengono quindi esclusi gli maltri familiari (fratelli, sorelle, suoceri e altri parenti, anche se conviventi). Sono considerati a carico i figli fino a 24 anni che hanno redditti fino a 4.000 € e 2.840,51 € oltre i 24 anni o per gli altri familiari.
Tetto alle Detrazioni per Redditi Alti
Per chi supera i 75.000 euro di reddito complessivo, gli oneri detraibili vengono calcolati sulla base del quoziente familiare, che riduce l’ammontare delle spese scaricabili proporzionalmente, in sostanza più il reddito procapite è alto e minori saranno le detrazioni fino a a 240.000 euro; oltre si  perde quasi ogni diritto alle detrazioni

 

Superbonus e Bonus edilizi:

per le spese 2025 la detrazione scende al 65% e deve essere ripartita in 10 quote annuali se trattasi di interventi per risparmio energetico, consolidamento antisismico; negli altri casi la detrazione scende al 36%

Spese scolastiche:

si arriva ad € 1.000,00 a studente ma include anche spese come gite ad esempio

Bonus Mobili:

50% ma su un limite di spesa più contenuto  il massimo è 5.000 euro, e deve essere collegato a ristrutturazioni avviate dal 1° gennaio 2025

6. Cripto-attività e Nuovi Quadri
Le attività con crypto valute vanno dichiarate Quadro T (righi T118 e T119). Le plusvalenze derivanti da tale attività sono tassate tra il 26% e il 33% e scompare la precedente soglia di esenzione di 2.000 euro. Qualsiasi capital gain va dichiarato

Come noto è possibile trasmettere la dichiarazione dei redditi sia tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, ovvero per mezzo dello SPID/CIE del dichiarante oppure tramite intermediari come il CAF. Ma quali sono le differenze? Nel primo caso è il dichiarante che risponde sempre nei confronti della pubblica amministrazione; nel secondo caso lo stato vede il CAF ed il Contribuente che rispondono in solido. Che significa? Che l’agenzia delle entrate qualora rilevasse degli errori o omissioni che producono un minor reddito chiede ad entrambi di pagare la differenza, con la sola differenza che se non lo fa il contribuente, il CAF è costretto perchè altrimenti rischia di perdere la convenzione. Tuttavia non sempre il caf è responsabile. Lo è per quelle che sono realmente imputabili a chi ha fatto la denuncia. Facciamo un esempio.

E’ colpa del CAF se ha inserito nei costi delle spese che per legge non potevano essere portate in detrazione, per questo motivo i CAF, almeno quelli più seri, sono molto attenti a controllare la documentazione; ma se il contribuente ha dimenticato di dire al CAF che ha percepito un affitto, oppure che il figlio dichiarato a carico in realtà ha un reddito superiore al minimo, è evidente che in quel caso il CAF non ha alcuna responsabilità in quanto queste erano informazioni che non poteva desumere da solo senza il contributo del contribuente. In sostanza tramite il CAF il cittadino è piu’ sicuro che la propria dichiarazione sia in linea con le disposizioni fiscali.

Qui puoi avere una check list delle cose da attenzionare per evitare ritardi, errori e brutte sorprese. Usatela per approcciare correttamente questo importante adempimento.

Ti ricordiamo inoltre che le spese devono essere tutte state pagate con strumenti tracciabili (carta credito, bonifico, assegno, ecc) diversamente se ne perde la detraibilità, ad eccezione delle spese per l’acquisto di farmaciIl prezzo del servizio può variaire in funzione di diversi parametri; pertanto al cliente saranno richieste informazioni di dettaglio

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