L’approvvigionamento delle risorse finanziarie per un impresa piccola in Italia è da sempre stato un problema;  è un problema  strutturale ed endemico che negli ultimi la politica ed il sistema finanziario hanno cercato di porvi qualche rimedio. Il nostro compito ovviamente non è quello di erogare il credito, ma quello di aiutare l’impresa ad individuare la forma più idonea alle sue esigenze e a predisporre quanto necessario per richiedere ed ottenere il finanziamento; con particolare riferimento a quelli agevolati. La materia è complessa ed articolata quindi ti invitiamo a prenotare una prima consulenza gratuita che ti verrà erogata in videoconferenza

Possiamo dividere tali contributi in due macro forme

Finanziamenti 

Generalmente si tratta prestiti a tassi molto bassi, alcune volte a tasso zero e senza garanzie personali; in sostanza è lo stato o una sua istituzione che garantisce l’istituto finanziario; lo stato quindi si va carico di rimborsare l’istituto finanziario del differenziale di interessi perso (ovvero la differenza tra quanto avrebbe percepito la banca e quanto pagato dall’impresa) o a restituire il capitale perso qualora l’impresa non provveda al rimborso del prestito

Contributo a fondo perduto

si tratta di un sostegno a fondo perduto a fronte di spese sostenute per diverse finalità; qui ne citiamo alcune

  • sostegno a fronte di eventi straordinari che hanno ridotto la capacità dell’impresa di poter operare liberamente (esempio calamità naturali come alluvioni e terremoti, pandemie, distruzioni di raccolti per malattie, ecc)
  • sostegno per aiutare aree geografiche con problemi occupazionali rilevanti rispetto alla media nazionale
  • sostegno per aiutare particolari categorie di persone (disoccupati, persone disabili, ecc)
  • sostegno per sostenere settore specifici settori che in termini di occupazione e fatturati rappresenta una colonna portante del paese (pensiamo ad esempio al turismo)
  • sostegno per sostenere investimenti in innovazione (esempio tecnologie digitali, risparmio energetico)
  • sostegno per la formazione
  • sostegno per avviare nuove attività imprenditoriali
  • sostegno per l’internazionalizzazione delle imprese

Mix

In alcuni può esserci un mix di componenti ovvero una parte a finanziamento a fondo perduto ed una parte sotto forma di finanziamento agevolato

Noi non gestiamo qualsiasi tipo di progetto finanziato, prendiamo in gestione solo alcune iniziative, ovvero quelle in cui possiamo dare un vero valore aggiunto; questo perchè il finanziamento è una componente importante ma non quella determinante; infatti esistono altri elementi che in determinate circostanze possono rilevarsi fondamentali; nello specifico ci riferiamo alla possibilità per i ns. clienti di disporre di una consulenza a 360° che va dalla costituzione della società alla sua messa in esercizio ma guardando anche gli aspetti più operativi perchè noi facciamo impresa come voi.

IN questo enso Il vantaggio di rivolgersi a noi sta nel fatto di avere un unica interfaccia per la parte amministrativa invece di rivolgersi a diversi professionisti; inoltre presso il nostro studio ci sono anche competenze tecnologiche, marketing  ed organizzative che raramente sono disponibili in uno studio professionale come un avvocato o un commercialista; saremo noi che attiveremo i diversi soggetti (scelti  dal cliente) in base alle priorità ed alla fase progettuale in cui si trova.

Inoltre noi non facciamo tutto; ci limitiamo a progetti di dimensioni modeste (sotto i 250 Mila Euro) e non facciamo il settore agricolo e pesca

Non è possibile predeterminare il costo del servizio di assistenza per presentare una domanda di finanziamento agevolato in quanto entrano in gioco numerose variabili; le principali delle quali sono:

  • l’importo del finanziamento
  • la complessità e la quantità della documentazione da predisporre
  • le competenze e la disponibilità di tempo che il cliente è in grado di garantire direttamente o indirettamente tramite altri soggetti

Come tutte le “competizioni” non è possibile assicurare il cliente sul raggiungimento del risultato in quanto anche qui entrano in gioco molte variabili. A titolo non esaustivo vi citiamo alcune di queste variabili:

il numero dei richiedendi che generalmente è inversamente proporzionale alla complessità

la quantità di soldi messi a disposizioni rispetto al numero di potenziali utilizzatori

i criteri di predisposizione della graduatoria e di conseguenza quali sono i fattori premianti

la qualità del progetto (esempio business plan adeguato, spese e costi congruenti con il progetto)

le competenze all’interno del team di progetto e la capacità di costoro di saperle tradurle in un documento scritto

il tempo a disposizione per redigere il progetto e recuperare le informazioni; ovviamente minore il tempo più bassa sarà la qualità

Ogni bando specifica sempre a chi è destinato quel finanziamento ovvero quali sono le imprese ed i soggetti che sono esclusi a priori; ad esempio certi settori sono sempre esclusi (il settore delle armi, del gioco d’azzardo, della pornografia, della finanza, ecc).

Ogni bando definisce sempre quali sono i requisiti minimi per “competere”, senza dei quali non si può partecipare e nel caso tali requisiti si perdessero successivamente all’aggiudicazione c’è il rischio che il finanziamento possa essere revocato; tuttavia esistono requisiti generali; qui ve ne citiamo alcuni:

– non aver ricevuto finanziamenti agevolati per più € 200.000,00 negli ultimi tre anni (qualorasi opti per la soluzione De minimis, che è il più noto)
– non aver commesso alcuni specifici reati
– essere in regola con il pagamento dei contributi e con le tasse
– essere iscritto alla camera di commercio o al proprio registro di competenza

Esistono poi i requisiti specifici che sono però legati agli obiettivi per il quale il bando è stato indetto; qui di seguito indichiamo alcuni requisti specifici più frequenti rimandando alla sezione “Per quali scopi-settori” quelli che ovviamente possono riguardare altri ambiti

  • la localizzazione dell’impresa in una determinata aerea geografica
  • le dimensioni dell’impresa in termini di fatturato e/o numero di addetti
  • la natura giuridica
  • Soci/Titolari appartenenti a specifiche categorie di persone cosiddette svantaggiate (disabili esempio)

I tempi ovviamente dipendono dal bando e di conseguenza dalla documentazione da predisporre; ci sono bandi che possono essere preparati anche in 10-15 giorni; ma sarebbe meglio non scendere sotto i 40-50 giorni. Infatti bisogna considerare i tempi di raccolta delle informazioni che non sempre sono disponibili nell’immediato, i tempi di eventuali incidenti di percorso, i tempi per correggere eventuali errori.

Ogni bando nasce con degli obiettivi specifici che rispondono a degli indirizzi politici; vediamo generalmente quelli più frequenti

Problematiche ambientali (esempio per il risparmio energetico, per ridurre o eliminare la produzione/l’uso di sostanze pericolose)

Innovazione tecnologica e di processo

Internazionalizzazione

Brevetti e certificazioni di qualità

Formazione del personale

Assunzione di personale “svantaggiato” (disabili, disocuppati,ecc)

Beni culturali e paesaggistico

Sicurezza( ridurre i rischi sismici, difesa del territorio ad esempio contro il dissesto idrogeologico;attacchi informatici, ecc)

Ovviamente questo non esclude la possibilità di ottenere dei finanziamenti anche per attività più tradizionali come un ristorante, ma su questo fronte le risorse sono alquanto più contenute e dove generalmente è privileggiato il finanziamento agevolato piuttosto che il contributo a fondo perduto

I soggetti erogatori sono sempre gli istituiti finanziari, tuttavia le agevolazioni sono concesse per provvedimenti emanati da istituzioni pubbliche come il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE),  le Regioni e la Comunità Europea direttamente; in maniera decisamente più contenute ci sono altre organizzazioni che mettono a disposizione le risorse come ad esempio i comuni; le camere di commercio ed altri ministeri; invece tra le istituzioni private ci sono sicuramente e fondazioni in particolare quelle bancarie

I passi da fare per una corretta impostazione sono i seguenti:

A) redigere il progetto, elaborarlo mettendo per iscritto sia una piano economico finanziario sia i punti di forza e debolezza, in relazione a ciò tirare le somme sulla fattibilità o meno del progetto considerando anche le reali capacità, la disponibilità delle competenze e delle risorse in generale. Se non si è in grado è bene farsi aiutare; è bene spendere 100 oggi che buttare via dalla finestra 1000 domani!!! Presso il nostro ufficio entro certi limiti possiamo garantire assistenza su questo fronte

B) Se il primo passo è superato; disegnare all’organizzazione; fare l’elenco delle cose che servono, che in parte si trova già nel punto A ma aggiungendo il dettaglio dei costi e l’ordine corretto nonchè le tempistiche.

C) Definire la forma societaria facendo attenzione se ci sono vincoli sul bando e definie  la denominazione

D) Dotarsi almeno di una PEC, firma digitale e Spid (in capo al titolare o rapp.te legale dell’eventuale società)

E) Raccogliere preventivi di spese possibilmente firmati digitalmente e fate una valutazione dei fornitori basata non solo sull’offerta ma anche su altri fattori di tipo oggettivo ciò non vi limitate alle conoscenze personali

F) Se il bando lo prevede aprire la società (da notaio) o la ditta individuale (che possiamo fare anche noi in 24 ore)

G) Presentare la domanda (servizio che ovviamente possiamo fare noi)

H) Aprire un conto corrente dedicato

I) una volta avuto il protocollo si può cominciare a spendere facendo molta attenzione a fatturare tutto e a pagare con strumenti tracciabili e facendo attenzione alle dicidure da riportare nelle fatture sulla base di quanto prevede il bando

L) Portare in rendicontazione rispettando le regole del bando

M) segnalare eventuali variazioni societarie che dovessero insorgere

Molte volte succede che viene annunciato un bando ma non si danno le possibilità di presentare la domanda e quindi una persona non sa cosa fare soprattutto se deve aprire una nuova attività. In questi casi se l’impresa vuole comunque partire ma assicurarsi di avere più chance bisogna agire seguendo delle regole ben precise. In questo caso analizziamo il caso di un bando nel quale sono riconosciute le spese effettuate prima della presentazione della domanda (massimo 12 mesi); ovviamente diamo per scontato che l’impresa ha fatto tutte le valutazioni del caso sull’opportunità o meno di andare avanti (vedi sezione passi da fare). Vediamo come procedere:

IMPRESE DA COSTITUIRE

A) Dotarsi di una PEC, di un dispositivo di firma digitale e dello SPID; ovviamente queste cose devono essere in capo al titolare o al rappresentante legale dell’eventuale società. Queste cose possono essere fatte da noi

B) Aprire l’impresa ( e vi serve la PEC); nel caso di società deve essere fatto da notaio; se si tratta di una ditta individuale può essere fatto anche presso il nostro ufficio. Nel caso di società può essere utile decidere la forma di società più idonea, se non ci sono vincoli sul bando la scelta va fatta sulla base di una serie di parametri; presso il n. ufficio esistono le competenze per aiutarti a capire la forma migliore se si tratta di piccole imprese oppure ci si rivolge al commercialista o al notaio di fiducia; attenzione generalmente i professionisti tendono a fornire delle indicazioni sulla forma societaria valorizzando più le differenze giuridiche; molto meno invece l’impatto che quella forma giuridica ha sull’organizzazione dell’impresa, fattor enon trascurabile

C) Aprire un conto corrente dedicato

D) Richiedere offerte, emettere ordini e contratti con firma digitale e comunicazioni via PEC

E) procedere con gli acquisti facendo attenzione a farsi rilasciare regolare fattura e pagare con strumenti tracciabili (l’ideale è il bonifico parlante ovvero nel bonifico sono indicati come causale la fattura e/o il preventivo che si va a pagare). Inoltre bisogna fare attenzione che la fattura riporti una descrizione che possa essere compatibile con le spese che sono oggetto del rimborso, altrimenti si rischia che quella spesa non sia riconosciuta

Se il bando prevede il riconoscimento delle spese solo dopo la domanda allora la cosa migliore è quella fermarsi al passo D ( anche perchè generalmente  le spese di costituzione  o vengono riconosciute o non vengono riconosciute a prescindere dalla data della domanda quindi se uno vuole comunque procedere non ha senso aspettare in modo che tutti i documenti siano già intestati alla nuova impresa)

Chiaramente se si vuole partire solo se si è certo dell’esito la risposta è già nella domanda stessa; bisogna aspettare; tuttavia per anticipare i tempi si potrebbero almeno raccogliere i preventivi di spesa

IMPRESE COSTITUITE

In tal caso si passa direttamente al passo D ed E

 

 

 

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