La quarta puntata di questa nuova rubrica che ci ricorda gli adempimenti e le opportunità, le gioie ed i dolori del nostro rapporto con la pubblica amministrazione. Ci scusiamo del ritardo con la quale siamo giunti a questa edizione e ci auguriamo troverai detto contenuti interessanti.

PRIVATI

Come ogni anno il 16 Giugno scade una delle tasse più diffuse (e forse più odiate): l’imposta sulla casa denominata IMU. La normativa sull’argomento è piuttosto complicata e quindi non possiamo affrontarla in questo articolo tuttavia  ci limitiamo  a ricordare alcuni principi base tenendo presente che presso il nostro ufficio è sempre possibile richiedere assistenza in merito:

a) in linea di principio per quest’anno non ci sono grossi stravolgimenti per quanto concerne tale imposta ad eccezione di un particolare peraltro di importanza non trascurabile; nello specifico ci riferiamo alla situazione di due coniugi proprietari di due immobili nella quale ciascuno ha posto la propria residenza. In questo caso fino all’anno scorso se gli immobili e quindi le residenze dei coniugi erano su comuni diversi entrambe le abitazioni potevano fruire dell’esenzione IMU (ad eccezione sempre delle case di lusso); da quest’anno solo un abitazione potrà godere dell’esenzione; la legge lascia piena libertà di scelta su quale immobile ricade l’esenzione.

b) sebbene la maggior parte dei comuni non abbia mapportato modifiche alla propria legislazione in materia, è fondamentale andare a fare questa verifica prima di procedere al pagamento; è possibile verificare le delibera della giunta comunale di riferimento andando sul sito internet del comune nella sezione dedicata ai tributi, oppure andare sul sito del MEF

c) è sempre possibile pagare in ritardo l’imposta non versata tramite il ravvedimento operoso che se effettuato a pochi giorni dalla scadenza comporta delle sanzioni  simboliche

d) in caso di errore  si può sempre correggere il pagamento effettuato; tuttavia non bisogna rivolgersi all’agenzia delle Entrate ma al Comue di riferimento al quale l’imposta è stata versata

e) è ancora in vigore la normativa che prevede la necessità di effettuare la dichiarazione IMU nel caso di situazioni particolari ovvero in quelle situazioni ove intervengono delle variazioni che comportano un imposta diversa e che il comune non potrebbe rilevare; esempio

  • è stato acquisito o perso nel corso dell’anno il diritto all’esenzione Imu;
  • l’immobile non è più abitazione principale;
  • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile

Nel mese di luglio pv i dipendenti ed i pensionati con redditi sotto i 35Mila Euro riceveranno il Bonus di € 200,00 per il caro Energia approvato dal Governo;  hanno diritto a questi Bonus anche gli altri soggetti ovvero coloro che non sono dipendenti come ad esempio i collaboratori domestici, i lavoratori autonomi, i titolare di partita iva, ecc; tuttavia per costoro è necessario attendere una circolare che indichi le modalità attraverso le quali effettuare la domanda. Si conferma inoltre che è legittimo da parte dei datori di lavoro richiedere il rilascio di un autocertificazione come specificato dalla circolare dell’inps

Con il mese di Giugno 2022 scade il termine entro il quale fare la domanda per l’assegno ed ottenere il pagamento degli arretrati che decorrono dal mese di Marzo (quindi tre mesi); dal mese di Luglio la domanda potrà essere sempre presentata ma si perderanno gli arretrati. Si ricorda inoltre che qualora non hai ancora presentato richiesta per l’ISEE è molto difficile che tu possa fare a tempo per la fine del mese  quindi si consiglia di presentare comunque la domanda,  in tal caso si prenderà il minimo (€ 50,00 a figlio) e successivamente a luglio si può presentare l’ISEE, ovviamente in questo caso sul pregresso si perderanno gli arretrati relativi al differenziale tra l’assegno spettante e quanto effettivamente ottenuto. Per sapere di più su l’assegno unico

Come tutti gli anni il mese di Settembre scade il modello 730; tuttavia è possibile sin da adesso presentarto; per aiutare i clienti a prepare la documentazione ed evitare di dimenticarsi qualcosa abbiamo predisposto una “check list“, una sorta di promemoria gratuito che il cliente può usare anche nel caso decidesse di non rivolgersi al nostro ufficio

il 27 Maggio 2022 il Min. della Salute ha firmato  un provvedimento che assegna alle famiglie che intendono ricevere assistenza psicologica un bonus; il contributo è pari ad € 50,00 per un massimale che cambia in relazione al reddito ISEE:

€ 600,00 per redditi inferiori a 15Mila Euro

€ 400,00 per redditi compresi tra 15 Mila e 30 Mila

€ 200,00 per redditi compresi tra 30 Mila e 50 Mila

nessun contributo per redditi isee oltre 50 Mila

Considerando che il budget assegnato è piuttosto modesto 10 milioni è probabile che sia concesso previa pubblicazione di una sorta di graduatoria; i cittadini che vi rientrano avranno 180 gg per spendere il contributo. Il cittadino tuttavia non riceverà nulla, sarà direttamente lo psicologo a ricevere il contributo e quindi potrà scontare tale contributo sulla sua parcella. Purtroppo ad oggi non è possibile presentare la domanda in quanto l’INPS non ha ancora diramato le modalità

IMPRESE-PROFESSIONISTI-TERZO SETTORE

Il mese di Maggio e di Giugno sono i mesi nei qualli le società presentano i bilanci e la conferma/nomina degli amministratori; ebbene alcune camere di commercio come quella di Roma hanno emanato una nuova circolare sull’argomento e precisamente che le sopracitate pratiche che non presentano al proprio interno la seguente dichiarazione verranno rigettate:

“Il sottoscritto, consapevole delle responsabilità penali previste dall’art. 76 del dpr 445/2000 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni, attesta ai sensi dell’art. 47 del medesimo dpr 445/2000 l’identicità dei contenuti della presente copia informatica all’originale cartaceo conservato agli atti della società”

Qui di seguito la circolare della CCIAA

Con la fine di maggio è entrato in funzione il nuovo MEPA, il sistema di Eprocurement (Acquisti) della pubblica amministrazione gestito da Consip più famoso e che opera sotto il dominio https://www.acquistinretepa.it

Si ricorda che tutte le precedenti abilitazioni sono decadute e quindi tutte le imprese devono procedere ad una nuova abilitazione. Purtroppo dobbiamo rilevare che la nuova procedura presenta ancora molti problemi:

  1. bisogna sostanzialmente iniziare e finire per non ricominciare tutto da zero
  2. bisogna firmare i documenti in un lasso di tempo piuttosto breve e senza uscire dalla schermata 
  3. durante la procedura si verificano molteplici errori di sistema  che bloccano la pratica a prescindere dal browser utilizzato
  4. il sistema è lento  anche nelle ore a minor traffico

Di contro abbiamo rilevato con piacere tempi di approvazione molto più veloci

Bisogna tuttavia evidenziare che ad oggi la procedura è particolarmente tediosa e porta facilmente all’esasperazione; siamo comunque certi che molti di questi difetti con il tempo verranno superati perchè un nuovo sistema prima che entri a pieno regime richiede tempo. Il nostro ufficio ha già effettuato molte nuove abilitazioni e pertanto è a disposizione dei clienti che volessero avvalersi della nostra collaborazione, tenendo tuttavia presente che bisognerà organizzarsi per la firma a seguito del problema di cui al punto b dell’elenco di cui sopra

Si ricorda altresì che il nostro ufficio supporta le imprese anche nella partecipazione alle gare d’appalto anche se con alcuni limiti e che è in grado di fornire uno strumento di monitoraggio delle gare.

 

Il RUNTS ha pubblicato l’elenco degli ENTI che hanno documenti incompleti e che rischiano di uscire dagli ETS; ad oggi sono meno di tremila gli ETS migrati e confermati; ma quasi 7.000 sono quelli che invece hanno problemi. Questi Enti hanni 30 giorni dalla data di comunicazione /pubblicazione per poter integrare la documentazione richiesta pena la decadenza. L’elenco è disponibile al seguente indirizzo https://servizi.lavoro.gov.it/runts/it-it/Lista-enti. Si ricorda che per poter agire sul RUNTS è indispensabile che il rapp.te legale dispone di di una FIRMA DIGITALE, dello SPID, mentre l’Ente  deve avere un indirizzo PEC dedicato. Il nostro ufficio ovviamente è a disposizione sia per dotare l’amministratore di questi strumenti qualora non ne disponesse sia per adeguare la propria iscrizione. Si ricorda che tra le altre cose bisognerà depositare anche il rendiconto/bilancio nel rispetto del prospetto ministeriale (si ricorda che esista una versione più semplice -rendiconto per cassa- per le piccole organizzazioni). Nel caso in questo periodo fosse cambiato il rappresentante Legale presso il nostro ufficio è psosibile procedere anche a questo aggiornamento

 

Con la GU n. 121 del 25 maggio 2022 , il governo ha istituito il registro dei titolari effettivi. Il registro rappresenta un archivio ove sono trascritti i nomi delle persone fisiche che in forma diretta o indiretta esercitano un potere di controllo su un ente a soggettività giuridica (vedi nota1).  In realtà non si tratta di un nuovo adempimento ma di qualcosa che era già stato introdotto molti anni fa e precisamente con l’art 20 e 21  DLGS 231 del 2007 (norma anti-reciclaggio); oggi quindi si è arrivati a dare compimento a qualcosa che era già nell’aria.

Attualmente il registro non è ancora effettivamente operativo (si stima il mese di agosto) in quanto sono necessari dei decreti attuativi tuttavia alcune cose abbastanza chiare

a) chi è tenuto ad adempiere a tale obbligo?  gli amministratori delle organizzazioni di cui sopra;

b) chi è il Conservatore:  le camere di commercio, di conseguenza saranno queste che predisporranno la procedura per mezzo di infocamere

c) il tempo massimo entro il quale effettuare la comunicazione da parte degli amministratori: 60 giorni dall’entrata in funzione del registro e 30 giorni dalle successive variazioni

Tale disposizione ovviamente ha un impatto su tutti gli enti di cui alla nota1 ma mentre per la maggior parte si tratta di una semplice comunicazione su dati già noti ed ufficiali per alcuni la cosa potrebbe essere pi complessa, perchè la legge impone agli amministratori di verificare l’effettiva titolarità e di conseguenza compiere atti ed accertamenti nel caso avesse “sentore” che il socio ufficiale è diverso da quello effettivo.

 

nota 1-

  • Società per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società in accomandita per azioni;
  • le persone giuridiche private tenute all’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche private;
  • i trust espressi produttivi di effetti giuridici in Italia e gli istituti giuridici affini, stabiliti o residenti nel Territorio dello Stato.

Sicuramente se sei un soggetto con ricavi superiori a 25 Mila Euro avrai già deciso cosa e come fare su questo fronte; ma questo messaggio è soprattutto indirizzato a coloro che sono sotto questa soglia i quali potrebbero pensare di averla scampata. Infatti noi consigliamo a costoro di cominciare a muoversi affinchè anche loro possano passare spontaneamente alla fatturazione elettronica e questo per una ragione molto semplice. Oramai la fatturazione elettronica impatta su milioni di imprese e queste imprese avrebbero seri problemi a dover gestire solo per pochi soggetti le fatture cartacee, in sostanza sarebbero costrette a tenere un registro cartaceo solo per poche fatture l’anno con costi eccessivi da sostenere; quindi con molta probabilità prevediamo che saranno i clienti stessi che vi chiederanno di passare alla fatturazione elettronica  pena la perdita del contratto di fornitura; una scelta anche dolorosa ma inevitabile. Il nostro ufficio ovviamente è a disposizione dei clienti che volessero avere un idea dei costi del nostro servizio

Nel mese di Gennaio avevamo annunciato che da quest’anno è necessario comunicare l’apertura di un rapporto di collaborazione occasione invoando la comunicazione sul portale del Ministero del Lavoro. Il nostro ufficio è a disposizione dei clienti che avessero questa necessità sia nel trasmettere la comunicazione sia nel predisporre il contratto scritto. Per avere maggiori dettagli ti invitiamo a leggere il nostro post dedicato all’argomento

I datori di lavoro prima di pagare il bonus sono invitati a farsi rilasciare la seguente certificazione dai propri colaboratori

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