Con il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 convertito in legge 11 Settembre 2020 al nr 120; si sancisce un  nuovo adempimento per le imprese che operano nel campo delle opere civili, essenzialmente lavori edili ed affini; tale dispositivo andrà in vigore il prossimo 1 Novembre 2021. Con questo provvedimento lo Stato tende a ridurre il lavoro nero presso i cantieri edili. Ma come funziona il l’ATTESTAZIONE di CONGRUITA’,  chi ne sono i destinatari, come BBSPRATICHE può essere utile?

  • Chi sono i destinatari

    Le imprese che eseguono opere civili come meglio specificato dalla tabella riportata nel decreto ed i loro clienti committenti (pubblici o privati; sia persone fisiche fisiche che giuridiche).

  • Quando scatta l'obbligo

    L’obbligo scatta su tutti gli appalti che prevedono lavori nelle seguenti categorie nel caso di appalti pubblici; mentre solo per i privati diventa obligatorio per lavori oltre i 70 Mila Euro

    L’attestazione di congruità deve richiederlo il committente prima del verbale di collaudo o del saldo finale. Si precisa che tale disposizione è un”obbligo” che si estende a tutta la catena di fornitura delle medesime prestazioni ovvero anche alle imprese affidatarie dei lavori nei confronti dei subappaltatori sia che operino sotto forma di imprese che di lavori autonomi. In sostanza se l’impresa al quale affido i lavori chiama l’elettricista che ha una sua partita iva, anche  quest’ultimo  risulta essere coinvolto nel processo di certificazione.

  • Chi può richiedere l'attestazione di congruità

    L’impresa affidataria dei lavori o suoi delegati o il committente

  • Chi rilascia l'attestazione di congruità ed in quanto tempo

    Tale certificazione è  rilasciata esclusivamente dalle CASSE EDILI che dovrebbe rilasciarla entro 10 giorni dalla richiesta

  • Su che basi i l'attestazione di congruità è rilasciata

    L’impresa aggiudicataria dell’appalto dovrà dichiarare alla CASSA EDILE  gli addetti che impiegati nel cantiere suddiviso per categoria (piastrellista, elettricista, muratore, ecc) e l’impegno in termini di ore di ogni addetto; inoltre dovrà fornire informazioni sulle lavorazioni eseguite ed il valore dell’appalto. Nel caso di subappalto l’impresa subappaltatrice dovrà fare altrettanto.

    Il visto di congruità è rilasciato sul singolo cantiere se in relazione alla tipologia di lavori da eseguire l’impresa

    • ha utilizzato manodopera edile;
    • ha presentato le denunce ed effettuato i versamenti;
    • ha utilizzato manodopera congrua (quantità e qualità)

    rispettando i seguenti parametri

    Si precisa che tali indici sono tuttavia oggetto di continui adattamenti; pertanto le imprese sono invitate a verificare costantemente questo.

    Per conoscere in dettaglio il contenuto del Decreto Ministeriale

  • Cosa succede in caso di non rispetto dei parametri

    Qualora lo scostamento sia uguale o minore al 5% dei minimi tabellari il certificato di congruità è rilasciato anche se  l’impresa affidataria deve motivare  le ragioni di tale scostamento. Nel caso invece la differenza sia superiore al 5% l’impresa è invitata a saldare entro 15 giorni la differenza tra quanto pagato in termini di contributi e quanto avrebbe dovuto pagare per essere congruo, ovvero  può anche addurre delle proprie motivazioni che se accolte avrebbero lo stesso effetto del pagamento: rilascio del visto di congruità.

    Nel caso invece non ottempera a quanto sopra, scatta  la segnalazione alla banca dati delle imprese irregolari con l’effetto immediato di non rilascio del DURC on line; nonchè scatta la segnalazione all’ispettorato del lavoro. Il non rilascio del DURC comporta una serie di pesanti penalizzazioni per l’impresa:

    • impossibilità a partecipare a gare della pubblica amministrazione
    • decadenza delle aggiudicazioni
    • non ricevere il pagamento dei SAL o del saldo finale
    • sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia
    • sospensione del titolo abilitativo connesso alla DIA
    • perdita della Certificazione SOA
    • impossibilità a lavorare con qualsiasi organizzazione privata che è tenuta a verificare che l’azienda risulti in regola con il DURC
  • Come BBSPRATICHE può aiutare le imprese del settore

    Questo provvedimento legislativo per molte imprese, soprattutto se di piccole dimensioni, può rappresentare un problema molto serio; perché presuppone un modello diverso di organizzazione del lavoro ove la pianificazione, l’organizzazione ed il controllo sono una componente non più secondaria  del cantiere.

    Purtroppo le nostre imprese, generalmente molto brave sulla parte esecutiva,  presentano seri problemi sulla parte gestionale-organizzativa che viene vista come un aggravio di costi e di perdite di tempo ; alla luce di ciò queste imprese se vogliono rimanere sul mercato devono necessariamente fare un salto di qualità per affrontare tale rivoluzione: soluzioni ce ne sono e noi qualche idea l’abbiamo; ma è chiaro che senza un radicale cambio di mentalità sarà molto complicato superare questi ostacoli.

    Inoltre per le imprese che utilizzano subappaltatori necessariamente si impone un controllo più stringente sulla scelta del “partner-subfornitore” e soprattutto un monitoraggio continuo. Alla luce di ciò riteniamo di disporre degli strumenti idonei per aiutare l’impresa in questo processo.

  • Come BBSPRATICHE può aiutare i committenti

    Se è vero che il committente (privato) una volta che ha richiesto il visto di conformità ha fatto il suo dovere, è anche vero che trovarsi in una situazione nella quale l’impresa affidataria perda il DURC durante l’esecuzione di opere importanti è un problema non proprio banale che potrebbe comportare danni. Supponiamo ad esempio che un azienda affida dei lavori di ristrutturazione di un impianto produttivo o di un’attività commerciale a seguito del quale verrebbe concessa un autorizzazione ad esercitare una certa attività; se l’impresa affidataria perde il titolo,  l’impresa committente corre il rischio di non poter avviare la produzione con costi ingenti, spesso molto più rilevanti dell’opera che si sta facendo. Immaginiamo un condominio che invece si troverebbe i lavori bloccati provocando così gravi disagi  ai condomini che potrebbero prolungarsi per mesi non potendo terminare i lavor; pensiamo ai negozi sotto un palazzo che perdono ricavi a causa dei lavori (a tal proposito una recente sentenza della cassazione ha confermato che i condomini sono obligati a risarcire i negozianti per la perdita di fatturato derivato dalla presenza di ponteggi). La soluzione potrebbe essere quella di non pagare l’affidataria dei lavori e pagare direttamente la cassa edile, con la certezza che i lavoratori di quell’impresa difficilmente verranno pagati. E’ bene evitare di trovarsi in queste spiacevoli situazioni attraverso un opera di prevenzione, facendo proprio il motto: meglio prevenire che curare! Ma come?

    La migliore strada è quello di selezionare l’impresa affidataria non solo sulla base dell’offerta e per le referenze ma anche su informazioni oggettive derivanti dai bilanci e dai ritardi di pagamento; informazioni che il nostro ufficio è in grado di poter erogare attingendo a più fonti; inoltre sarebbe bene anche verificare la posizione debitoria nel confronti degli enti pubblici

Prenotati un app.to
Chiama  subito
Dove Siamo, i riferimenti

Per essere ricontattati sull’argomento compila il form sottostante

    Verifica codice di sicurezza *

     

    captcha

    Ho preso visione dell’informativa sul trattamento dei miei dati personali.
    Informativa sulla privacy