Arriva il Runts

Il Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS) rientra nella Riforma del Terzo Settore; questo strumento nasce dalle esigenze di semplificazione e unitarietà e vuole superare l’attuale sistema di registrazione degli enti, costituito da molteplici registri, gestiti dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Il nuovo registro di fatto rappresenterà lo “spartiacque” tra coloro che potranno avere una serie di benefici che oggi la legge concede a tali enti; tuttavia appartenere al Terzo Settore comporta anche degli oneri che vanno attentamente valutati. Alla luce di ciò può essere di aiuto disporre di un supporto qualificato per fare una scelta razionale.

I Passi da fare

Alla luce di questa novità i passi da fare a nostro avviso sono i seguenti

1    Verificare i costi/benefici di entrare nel RUNTS

1a  Nel caso  i costi benefici diano esito negativo, valutare l’opportunità di accorpare il proprio ente con altri enti e rifare l’analisi al punto 1

2   Qualora l’esito sia positivo ovvero che conviene entrare nel Terzo Settore va verificata la conformità dello Statuto alla normativa vigente ed eventualmente aggiornato

3   Procedere nella domanda di iscrizione  al RUNTS se si rientra tra quelle categorie per le quali non è previsto la migrazione automatica

4   Verifica se sul piano contabile l’attuale organizzazione-gestione sia in grado di sostenere eventuali veri

Gli strumenti essenziali

Sulla base delle circolari ministeriali, i rappresentanti legali ed ogni soggetto che opera sul RUNTS deve disporre di SPID per autenticarsi e della firma digitale

I nostri servizi per il terzo settore

Il nostro ufficio oltre ai servizi tradizionali è in grado di supportare le imprese del terzo nei seguenti ambiti

  • Simulazione sulla convenienza o meno di entrare/rimanere nel terzo settore
  • Verifica degli statuti con i requisiti
  • Pratiche presso il RUNTS ( Iscrizione,Cancellazione; Variazioni )
  • Gestione della contabilità idustriale ovvero la rendicontazione inerente la gestione dell’Ente e non la componente fiscale  previdenziale-lavoro ; queste dovranno essere assegnati ad professionista con il quale noi ci interfacciamo
  • Firme digitali, Spid, Pec
  • Pratiche presso Agenzia Entrate
  • Supporto per la partecipazione a bandi

Chi ci rientra?

Il RUNTS è ripartito nelle seguenti sezioni secondo il Codice del Terzo settore:

Le Reti Associative saranno l’unico ente che potrà essere contemporaneamente iscritto in due o più sezioni e sarà sempre competenza dell’Ufficio statale del RUNTS, a differenza degli altri enti che, in base al territorio in cui è collocata la propria sede legale, saranno competenza degli Uffici regionali o provinciali.

Come è organizzato?

Questo registro avrà come scopo primario quello di assicurare che a livello nazionale per ogni ente ci sia omogeneità, oltre che nella richiesta di informazioni e documenti, anche nell’accesso e nella permanenza all’interno dello stesso.

La necessità è infatti quella di scongiurare ogni tipo di disparità di trattamento giuridico per tutte le organizzazioni, a prescindere dal territorio nel quale operano.

Per il RUNTS è prevista una gestione su base territoriale, in questo modo gli Uffici regionali e provinciali lavoreranno a stretto contatto con l’Ufficio statale, incaricato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Ponendo che dovrà sempre esserci uniformità nella gestione dei diversi aspetti del registro unico – procedure di iscrizione e di cancellazione, registrazione degli atti e delle informazioni e revisione e controlli degli enti – le amministrazioni locali avranno autonomia nel definire l’assetto organizzativo dell’ufficio del RUNTS.

Tutti gli interessati potranno accedere al registro telematicamente, dal momento che sarà uno strumento pubblico.

Iscrizione nel RUNTS per i nuovi Enti

L’iscrizione nel RUNTS dovrà seguire un preciso iter:

  • Domanda di iscrizione: dovrà essere consegnata dal rappresentante legale dell’ente o della rete associativa presso l’ufficio competente (Ufficio regionale o provinciale se si tratta di un ente, Ufficio statale per le reti associative).

La domanda dovrà prevedere il deposito di atto costitutivo, di statuto e di altri documenti e informazioni richieste dal decreto.

  • Informativa antimafia: sarà acquisita alla registrazione dell’atto, qualora gli enti superino per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:
    • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: € 1.100.000 ;
    • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: € 2.200.000;
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità.
  • Verifica della sussistenza delle condizioni necessarie per l’iscrizione: il tempo di verifica da parte dell’ufficio competente non dovrà superare i 60 giorni dalla presentazione della domanda e potrà avere come esito l’iscrizione dell’ente, il rifiuto dell’iscrizione con provvedimento motivato (è ammesso il ricorso davanti al tribunale amministrativo competente per territorio) o l’invito a completare o rettificare la domanda con eventuale integrazione della documentazione. In caso di silenzio da parte dell’ufficio, la domanda si intende accolta passati i 60 giorni dalla presentazione della domanda o dalle rettifiche/integrazioni richieste dall’ufficio.

I tempi di verifica possono essere ridotti a 30 giorni, qualora l’atto costitutivo e lo statuto dell’ente del Terzo settore siano stati redatti in conformità a modelli standard tipizzati, predisposti da reti associative ed approvati con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Iscrizione al RUNTS per le organizzazioni pre-esistenti

Le ODV, le APS, e Imprese sociali iscritte al registro delle imprese saranno iscritte d’ufficio dal RUNTS, ovvero gli attuali “registri” provvederanno a trasmettere i dati al nuovo registro, mentre per tutte le altre organizzazioni è necessario presentare l’istanza. al RUNTS; di conseguenza tutte le ONLUS dovranno fare richiesta allegando la documentazione di cui sopra

Cancellazione dal RUNTS

La cancellazione di un ente dal RUNTS può verificarsi in due casi:

  • dopo un’istanza motivata da parte dell’ente del Terzo settore;
  • dopo l’accertamento d’ufficio, anche per via di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o tributaria.

Periodicamente, nello specifico ogni tre anni, gli Uffici competenti del RUNTS hanno il compito di verificare che gli enti iscritti ricoprano ancora i requisiti previsti dall’iscrizione. Nel momento in cui vengano riscontrate cause per estinzione o scioglimento dell’ente, sarà data comunicazione agli amministratori e al presidente del tribunale in cui l’ufficio ha sede legale, così che si dispongano le procedure necessarie per la liquidazione o cancellazione dell’ente dal RUNTS.

È ammesso per l’ente in causa il ricorso davanti al tribunale di amministrazione competente.

Inoltre potrebbe verificarsi la condizione per cui un ente perda i requisiti per l’iscrizione alla propria sezione, ma che rientri nei requisiti di un’altra. In quel caso l’ente stesso può richiedere lo spostamento, che deve essere sempre approvato dall’ufficio competente, secondo le modalità di iscrizione nel RUNTS.

Aggiornamento delle informazioni

Ogni ente è tenuto ad aggiornare telematicamente le proprie informazioni, fornite in fase d’iscrizione, e a depositare in maniera telematica i seguenti documenti:

  • modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
  • bilancio, rendiconti delle raccolte fondi e, se previsto, bilancio sociale (entro il 30 giugno di ogni anno);
  • deliberazioni di trasformazione, fusione, scissione, liquidazione, scioglimento, cessazione o estinzione;
  • provvedimenti delle autorità giudiziaria e tributaria;
  • comunicazione di perdita della natura non commerciale dell’ente (entro 30 giorni da quando si è verificata);
  • eventuale dichiarazione di accreditamento per accedere al contributo del 5 per mille, se successiva all’iscrizione al RUNTS.

È prevista una sanzione pecuniaria per gli amministratori, qualora l’ente non provveda ad aggiornare le informazioni o il deposito degli atti nei termini previsti.

Se l’ente non provvederà in seguito ad aggiornare le proprie informazioni, seguirà la cancellazione dell’ente dal registro unico.

Tutte le informazioni e i documenti, contenuti nel RUNTS, saranno consultabili da parte di terzi in via telematica, attraverso il portale dedicato.

Entro quando gli Enti del Terzo Settore devono adeguare i propri statuti

Dal DLGS del Luglio 2017, quando andò in vigore il nuovo codice del terzo settore, ad oggi si sono succedete diverse scadenze; fino a Venerdì 19 Marzo 2021  la scadenza era fissata al 31 Marzo 2021 (in precedenza era il 31 ottobre 2020); a seguito del decreto ristori varato appunto venerdì 19 vi è stata un ulteriore proroga ovvero al 31 Maggio p.v. Il vantaggio di questo ritardo è nel fatto che è possibile modificare lo statuto con assemblea ordinaria e quindi con maggioranza semplice; oltre questo termine è necessario fissare un assemblea straordinaria.

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